Turismo ecosostenibile: Al di là delle tendenze
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Nel comprensorio sciistico SkiWelt Wilder Kaiser-Brixental il primo impianto di risalita ecologico
Il nuovo impianto denominato “Sonnenlift” (lo skilift del sole) rappresenta una novità a livello mondiale perché viene alimentato completamente con energia solare.
Tutti gli anni nascono nuove sciovie e praticamente in ogni comprensorio sciistico viene realizzato un nuovo impianto di risalita per migliorare la capacità di trasporto. Finora non si era mai visto uno skilift ecologico. Ma la nuova sciovia del comprensorio sciistico Skiwelt Wilder Kaiser-Brixental, non lontano da Kitzbühel, è alimentata da un impianto fotovoltaico. Ciò significa che è stato realizzato un impianto solare di 105 m2 di superficie che fornisce alla sciovia l’energia necessaria al suo funzionamento. Le celle solari sono state posizionate sulla grande parete esterna della nuova stazione della sciovia e tutta l’energia che producono viene utilizzata per far funzionare l’impianto di risalita. “L’energia elettrica viene immagazzinata nel deposito della Regione Tirolo, TIWAG, e attinta quando necessario. Così riusciamo a far funzionare la sciovia anche se per qualche giorno non c’è sole”, commenta Rudi Köck delle Funivie di Brixen spigando come lo skilift funzioni perfettamente anche in caso di maltempo. “Siamo in grado di produrre energia a sufficienza per coprire l’intero fabbisogno della sciovia. Anzi, ne avanza pure”. L’impianto produce circa 15 KW all’ora; nell’arco di tutto l’inverno si calcolano circa 12.000 KW. Un progetto ecologico che ci auguriamo si preso come esempio da molti.
In alta quota senza compromessi
Il residence Idalpe di Ischgl è in grado di risparmiare circa 10.000 litri di gasolio all’anno da quando, con la ristrutturazione del 2006, è stato installato un impianto solare di 250 m2. Il ristorante alpino Masner di Serfaus, che nei momenti di punta ospita 2.000 coperti, utilizza il proprio impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda. L’impianto, insieme al sistema di ventilazione, viene anche sfruttato per il recupero del calore. Il ristorante alpino SunnaAlm nel comprensorio sciistico del lago Rifflsee (Pitztal) è attualmente la struttura a “energia passiva” situata alla massima altitudine nell’arco alpino. L’edificio, ubicato a 2.300 metri sul livello del mare, è in larga parte realizzato in legno e vetro. L’impiego della tecnologia solare e geotermica consente di ridurre considerevolmente il consumo di combustibili fossili. Calcolando 135 giorni di apertura durante la stagione invernale e 100 giorni durante quella estiva, si ha un risparmio annuo pari a circa 37.000 litri di gasolio per riscaldamento. Per poter sfruttare l’energia geotermica sono state praticate sette perforazioni, profonde fino a 120 metri, in prossimità della stazione della funivia del Rifflsee.
La vocazione pionieristica degli alberghi
Il biohotel Florian di Reith, non lontano da Kitzbühel, è uno dei pionieri del turismo ecologico in territorio austriaco. L’energia necessaria al funzionamento dell’albergo viene prodotta con generatori eolici, impianti solari, piccole centrali idroelettriche e impianti biodiesel. Il latte arriva in grosse cisterne, frutta e verdura in confezioni riutilizzabili, mentre detersivi e carta igienica hanno il marchio austriaco di qualità ecologica. La differenziazione dei rifiuti è ritenuta importantissima: in ogni camera ci sono contenitori per la raccolta differenziata e i rifiuti vengono poi inviati in appositi siti di riciclaggio. Per maggiori informazioni:
http://www.hotel-florian.at
L’Hotel Crystal di Obergurgl è il primo albergo austriaco ad utilizzare esclusivamente energie rinnovabili per il riscaldamento. Questo albergo da 120 posti letto, ubicato a 2.000 metri di altitudine, ha deciso di rinunciare del tutto a gasolio e gas. L’edificio è attrezzato con una pompa termica e un impianto solare di 300 m2. Inoltre, 67 sonde geotermiche forniscono energia a sufficienza per riscaldare tutto l’albergo e il centro benessere. Contatti:
http://www.hotel-crystal.com
L’hotel e centro benessere Vier Jahreszeiten di Maurach am Achensee è dotato di un impianto fotovoltaico di oltre 150 m2, utilizzato per la produzione di acqua sanitaria. L’albergo sfrutta l’energia solare anche per la piscina, l’idromassaggio, la sauna e in futuro anche nell'ambito dei bagni termali. Per informazioni:
http://www.4jahreszeiten.at
Il Kaiserhotel di Ebbs utilizza un impianto fotovoltaico per produrre acqua calda, per la piscina panoramica e, in parte, per il riscaldamento a pavimento. Per maggiori informazioni:
http://www.kaiserhotel.at
L’hotel Furtherhof di Kirchdorf è riuscito a ridurre del 50 percento il consumo di gasolio con la realizzazione di un impianto solare. Inoltre, qui gli ospiti vengono coinvolti attivamente nella raccolta differenziata dei rifiuti. Per maggiori informazioni:
http://www.furtherwirt.at
I rifugi del Tirolo come modello esemplare
Nella sua veste di principale operatore turistico del paese, il Club Alpino Austriaco ha voluto rendere i propri rifugi strutture modello dal punto di vista dell’impatto ambientale. Per stimolare i gestori in questa direzione, è stato istituito un marchio di qualità ecologica dei rifugi alpini: per ottenerlo è necessario soddisfare determinati criteri, come l’uso di energie verdi, l’adozione di misure mirate a contenere i consumi energetici, a evitare la produzione di rifiuti in eccesso, a smaltire correttamente i rifiuti prodotti e a garantire un ambiente pulito. Inoltre, i rifugi sono stati progressivamente attrezzati con impianti di depurazione che consentono di ripulire regolarmente le acque di scarico. Quasi ogni rifugio è attualmente dotato di impianto di depurazione, con trattamento biologico, delle acque nere. Molto si è investito anche nelle cosiddette energie verdi. In Austria il Club Alpino è proprietario di circa 190 rifugi di categoria 1, definiti rifugi di “alta quota”, per i quali è stato istituito il marchio di qualità ecologica. Al momento, i rifugi che sono stati in grado di aggiudicarsi il marchio sono 53, di cui 27 in Tirolo. Una struttura esemplare è la Magdeburger Hütte, ubicata a 1.600 m di altitudine nel gruppo del Karwendel. Questo rifugio possiede un impianto di trattamento delle acque di scarico che è un vero prodigio della tecnica. In parte, la depurazione avviene in un bacino in forma biologica, per mezzo dei microrganismi presenti e della naturale esposizione all’aria. La depurazione viene favorita da specie vegetali selezionate e l’acqua ripulita viene dispersa nel bosco. Il rifugio Olpererhütte, nella Zillertal, è stato ristrutturato prestando particolare attenzione all’impatto ambientale. Il rivestimento in legno dell’edificio è neutro dal punto di vista delle emissioni di CO2, inoltre è stato realizzato un impianto completamente biologico per la depurazione delle acque nere. L’energia elettrica e l’acqua calda necessarie vengono prodotte con un impianto fotovoltaico e un impianto termoelettrico a olio vegetale di colza.