23.04.2012 | Tirol Werbung

Quando le montagne del Tirolo s’infiammano

Ogni anno, in concomitanza con il solstizio d’estate, si appiccano fuochi sulle vette delle montagne tirolesi. Uno spettacolo che ammalia ugualmente gli abitanti del luogo quanto gli ospiti.
  • Fuochi di montagna per il solstizio e per il Sacro Cuore
  • Sulle vette e pendii si appiccano fuochi con i simboli più disparati
  • I fuochi di montagna della Zugspitzarena sono riconosciuti come patrimonio dell'umanità dall’UNESCO (World Heritage dell’UNESCO)


  • I falò del solstizio che si celebra intorno al 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, costituiscono la tradizione pirica più diffusa dell’arco alpino. I falò del solstizio d’estate affondano le loro radici nell’età pre-cristiana. Già le popolazioni celtiche celebravano anche il solstizio d’estate al pari di tutti gli altri momenti più significativi dell’anno appiccando fuochi sui monti. Questi falò di montagna svolgevano la funzione di un calendario, segnalando il momento opportuno per la semina e il raccolto, l’attività e il riposo, l’invocazione e il ringraziamento degli dei. Infine, queste tradizioni piriche risalgono probabilmente al mito del sole secondo il quale il sole si affatica particolarmente nel superare i momenti di passaggio: per sostenerlo, quindi, gli uomini dovevano accendere dei fuochi.

    Una particolarità del Tirolo è rappresentata dai cosiddetti fuochi del Sacro Cuore che vengono appiccati anch’essi nel periodo intorno al solstizio d’estate. La loro origine risale ai tempi della cristianizzazione, quando la Chiesa sostituì la festa del solstizio estivo con la ricorrenza per la nascita di Giovanni Battista il 24 giugno (prima dell’introduzione del calendario gregoriano, il 24 giugno segnava l'apogeo del corso solare, successivamente spostato al 21 giugno) e i fuochi del solstizio assunsero il nome di fuochi di San Giovanni. Questi furono a loro volta sostituiti all’inizio del 19° secolo dalla festa di fuochi del Sacro Cuore di Gesù, in ricordo al voto fatto al Sacro Cuore nel 1796 sulle montagne tirolesi. In quell’anno, infatti, quando le truppe francesi capeggiate da Napoleone I minacciavano la regione, i rappresentanti del Tirolo si riunirono a Bolzano (nell’attuale Alto Adige) per definire la situazione. Decisero di affidare la regione al „Sacro Cuore di Gesù” e di confidare così nell’appoggio del Signore. La proposta fu accettata all’unanimità, i rappresentanti della regione giurarono in nome del popolo di santificare ogni anno la ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù. L’alleanza divina non servì a molto, ma ideologicamente sopravvisse ai disordini della guerra. È per questo motivo che i simboli infuocati sono prettamente di natura religiosa, come croci, cuori o le lettere “IHS”.

    In numerose località tirolesi si festeggia ampiamente il solstizio estivo. La regione turistica Tiroler Zugspitzarena si appresta a celebrare la notte più corta dell’anno in modo particolarmente coinvolgente. Sulle vette circostanti si appiccano circa 8.000 fuochi con i simboli più disparati, ponendo, così, in risalto la particolare misticità della notte del solstizio (data 2012, 23 giugno; http://www.bergfeuer.at). I fuochi di montagna della Zugspitzarena sono riconosciuti come patrimonio dell'umanità dall’UNESCO (World Heritage dell’UNESCO). Anche sulle catene di montagna intorno a Innsbruck la data d’esserci è il 16 giugno 2012. „Montagne in fiamme“ s’intitola il programma con cui la regione turistica di St. Johann in Tirol festeggia il solstizio il 23 giugno 2012. Prima dell’accensione dei fuochi di montagna, gruppi musicali e una fiaccolata con una compagnia di Schützen e una banda musicale prepareranno l’atmosfera per il grande evento; anche le funivie di St. Johann parteciperanno ai festeggiamenti offrendo corse notturne speciali per ammirare i fuochi. Nel 2012, tra venerdì 15 giugno e sabato 23 giugno vengono appiccati i fuochi di montagna o per il motivo cattolico o per il solstizio. Dipende dalla regione:

    16.06: Tannheimertal, Achensee, Innsbruck, Ramsau (Zillertal), Stubai
    23.06. Tiroler Zugspitzarena, Alpbachtal, Ellmau, Söll, Westendorf, Pillerseetal, Kaiserwinkl, Tux-Finkenberg, St. Johann in Tirol, Wildschönau

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Ogni anno, in concomitanza con il solstizio d’estate, si appiccano fuochi sulle vette delle montagne tirolesi.
(Photo: Albin Niederstrasser, use of photo free of charge)


I falò del solstizio che si celebra intorno al 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, costituiscono la tradizione pirica più diffusa dell’arco alpino.
(Photo: Albin Niederstrasser, use of photo free of charge)


In numerose località tirolesi si festeggia ampiamente il solstizio estivo.
(Photo: Albin Niederstrasser, use of photo free of charge)


Montagne in fiamme
(Photo: Albin Niederstrasser, use of photo free of charge)

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